Marina di Massa, ex-Torre FIAT / oggi Torre Marina
POST-COLONIA
Festival di architetture e immaginari in transizione
6 -13 aprile 2025
Le Colonie sono monumenti “parlanti” che,
sia pure in gran parte oggi in rovina o destinati ad altro uso,
ci restituiscono i lacerti di una storia
che affonda le proprie radici nel Novecento.
Stefano Pivato, Andare per colonie estive, 2023
Dal 6 al 13 aprile 2025, Marina di Massa accoglierà “POST-COLONIA. Festival di architetture e immaginari in transizione”, un evento interdisciplinare che esplora l’eredità delle ex colonie marine del litorale, molte delle quali oggi in stato di abbandono. Il festival è concepito come uno strumento temporaneo attraverso cui interrogarsi sul ruolo di arte e cultura come mezzi di trasformazione sostenibile dei territori e linguaggi per l’immaginazione di futuri possibili.
Si svolgerà presso l’ex-Torre FIAT, ancora attiva oggi come Torre Marina, che sarà eccezionalmente visitabile dal pubblico, abitata da mostre e installazioni e teatro di un confronto internazionale su architettura, arte contemporanea, ecologia e usi transitori.
Post-Colonia indaga il paesaggio costruito e naturale del tratto costiero di Marina di Massa, a partire dal lascito fisico e simbolico delle ex-colonie marine. Diretta emanazione del loro corrispondente economico produttivo rappresentato dalle industrie come Motta, Edison, Fiat, e successivamente Olivetti, le colonie nacquero per ospitare le figlie/i della classe operaia, incentivare quell’idea di benessere sociale e di turismo popolare che per molti anni ha caratterizzato il paesaggio culturale di questa provincia. Al contempo erano modelli di società organizzate per formare cittadini “futuri”, “sani” e “valorosi”, destinati alla vita in fabbrica o a quella militare. Queste architetture oggi sono diventate icone di un modello di sviluppo fallito e traccia visibile di un ecosistema in decadenza che si rispecchia nell’erosione della costa, nella crisi industriale e nel collasso ambientale delle Apuane.
Costruita nel 1933 su progetto dell’ingegner Vittorio Bonadè Bottino per volere del senatore Agnelli, la Torre di Massa, sede del Festival, si inserisce in questo fenomeno e rimane uno degli esempi più significativi della
tipologia a torre, sviluppata nel periodo. Con i suoi 16 piani, domina il paesaggio tra le Alpi Apuane e il mare, fungendo da riferimento visivo per chi naviga o percorre la costa.
Post-Colonia é concepito e nasce dall’impegno di professionisti dell’arte e della cultura e dell’innovazione sociale legati a Massa, tra cui Martina Angelotti ed Emanuele Guidi (direttori artistici) e Francesca Mazzocchi, Presidente di LAMA Impresa Sociale, cooperativa che opera nell’ambito della rigenerazione a base culturale, che è capofila del progetto vincitore del bando ministeriale per la promozione dei festival di architettura.
Il programma è pensato come proposta culturale multidisciplinare e internazionale situata, che guarda al contesto nella sua complessità e propone lo sguardo critico e trasformativo di artisti e ricercatori per stimolare nuove premesse di un cambiamento sociale e culturale: mostre, performance, laboratori, visite guidate, passeggiate sonore, incontri e dibattiti, coinvolgendo artisti, architetti, designer, urbanisti, giornalisti e musicisti nazionali ed internazionali.
Tra gli ospiti: Céline Condorelli (artista) che oltre a presentare un lavoro appositamente pensato per l’occasione, ha coordinato i giovani studenti dell’Accademia di Karlsruhe in un laboratorio pratico i cui esiti verranno presentati durante le giornate del Festival. Il collettivo di architetti Orizzontale realizzerà una nuova installazione che celebra il potere trasformativo delle collettività nel ridefinire il significato e la forma degli spazi fisici e di quelli simbolici ad essi collegati.
Ad accompagnare con presentazioni, conferenze e performance anche Gianni Pettena (artista), Cally Spooner (artista), Muna Mussie (artista e performer), Aldo Giannotti (artista), Emilio Distretti (ricercatore, Royal College of Art, Londra ed Ente di Decolonizzazione – Borgo Rizza), Chiara Braucher (ricercatrice e attivista), Massimo Carozzi (artista sonoro), Giulia Cavaliere (critica musicale), Marco Armiero (storico dell’ambiente), Lorenzo Pezzani (ricercatore e fondatore di LIMINAL); Stefano Pivato (storico), Rosario Talevi (architetta, Floating University Berlino), Mathias Rouet (urbanista, Plateau Urbain Paris), Anna Lambertini (architetta paesaggista)
Gli highlights del programma
L’inaugurazione, domenica 6 aprile, sarà segnata dall’apertura della mostra video Post-Colonia: Cinema Elicoidale, allestita nelle camere situate lungo la rampa elicoidale che si sviluppa nel corpo della Torre. Nel percorso espositivo video storici provenienti dall’Archivio Nazionale Cinema Impresa di Ivrea che includono firme di registi come Ermanno Olmi, Fabio Piccioni e Bernardo Bertolucci, messi in dialogo con opere di artisti contemporanei, come ad esempio Alessandra Ferrini, Beto Shwafaty, Katrin Hornek, che quella storia la interrogano, criticandone i lasciti e mettendone in luce i fallimenti economici, sociali e ambientali.
La Torre, le mostre e le installazioni saranno visitabili per tutta la durata del festival dalle ore 14.30 alle ore 19.30
Da lunedì 7 a mercoledì 9 aprile, saranno organizzate visite guidate speciali con gli ex lavoratori della Torre e i curatori del Festival e si terrà un workshop per la cittadinanza “Riattivare lo spazio civico”.
Giovedì 10 aprile architettura, paesaggio e urbanistica saranno al centro della riflessione. Una giornata dedicata alla città pubblica, e agli usi transitori di patrimoni immobiliari dormienti e abbandonati attraverso pratiche di rigenerazione a base culturale, curata da LAMA Impresa Sociale, con gli interventi di Regione Toscana, Agenzia del Demanio, INU e la cooperativa francese Plateau Urbain e casi studio nazionali e internazionali. La giornata prevede anche il riconoscimento di CFP per gli architetti iscritti all’Ordine di Massa-Carrara.
Segnaliamo in particolare due appuntamenti che si terranno venerdì 11 aprile. Il primo con Anarchia a Tavola, un pranzo aperto al pubblico che ripropone il menù della colonia estiva anarchica “Maria Luisa Berneri”, (Poveromo, 1960-1964), basata su modelli di pedagogia libertaria e antimilitarista, fondata da Giovanna Caleffi. A raccontare questa storia sarà Fiamma Chessa, figlia del militante anarchico Aurelio, che oggi custodisce l’archivio della colonia nella sua casa di Reggio Emilia. Il secondo, il simposio Dalle eredità scomode alle pedagogie emergenti con Sofia Nannini (ricercatrice, Politecnico di Torino), Emilio Distretti (ricercatore, Royal College of Art, Londra) e Rosario Talevi (architetta, Floating University, Berlino) che affronterà nello specifico i lasciti architettonici e simbolici dei fascismi del ‘900 in Europa e in Italia.
Il talk Architettura + Natura con l’anarchitetto Gianni Pettena, sabato 12 aprile, sarà l’occasione per ripercorrere la sua pratica artistica a partire dai primi anni ’70. Tra i principali esponenti dell’architettura radicale italiana, Pettena indaga il rapporto tra ambiente costruito e naturale, accostandoli e contaminandoli, così da “rinaturalizzare luoghi e materiali denaturati” e compiendo al tempo stesso una ricerca e un’interpretazione metaforica “delle contraddizioni e delle bellezze della città contemporanea”.
Gli artisti Muna Mussie e Massimo Carozzi (venerdi 11) e Aldo Giannotti con Karin Pauer e Paolo Monti (sabato 12) occuperanno il corpo centrale della torre con due performance ripensate per questa occasione.
L’ultima giornata del Festival, domenica 13 aprile, si aprirà con la passeggiata guidata dallo storico Stefano Pivato, Andare per Colonie estive, che riprende il nome dal suo omonimo libro. Partendo dalla Colonia Torino di Marina di Massa e passando di fronte alle colonie successive, fino all’arrivo alla Ex-Torre Fiat, le suggestioni dell’autore saranno intrecciate con voci locali e storie sul paesaggio attuale della costa.
L’obiettivo del festival sarà, dunque, quello di generare nuove immaginazioni attraverso l’arte e le pratiche di innovazione sociale e aprire un dibattito critico per riflettere sul lascito di queste architetture, proponendo nuove narrazioni e scenari di trasformazione. Sarà l’occasione per invitare la comunità a riconoscere i propri luoghi, visitarli e riviverli, con la possibilità di rivederli e ri-immaginarli attraverso nuove lenti. Si alterneranno esperienze visive a momenti di riflessione collettiva, laboratori pratici a passeggiate, visite guidate e performance, intervallate anche da momenti conviviali con cene e musica. Una “festa” aperta a tutti, con un programma da vedere, ascoltare, gustare e vivere, insieme alla possibilità di soggiornare in Colonia per un’esperienza a tutto tondo.
Un audio documentario in due puntate, scritto e pensato dallo scrittore Ivan Carozzi, sarà inoltre trasmesso sulle frequenze di Radio 3 grazie alla collaborazione col programma radiofonico Tre Soldi.
L’ex Torre FIAT è un simbolo sul territorio, un punto cardinale per l’orientamento, un luogo da raggiungere. Per questo Post-Colonia ha coinvolto at – autolinee toscane come partner della mobilità del festival e promuove l’autobus come mezzo preferito per raggiungere Torre Marina.
Vincitore della terza edizione del Bando Festival di Architettura promosso e finanziato dal Ministero della Cultura, POST-COLONIA è l’unico progetto selezionato in Toscana tra i dieci riconosciuti a livello nazionale. Il capofila è la cooperativa LAMA Impresa Sociale, i Partner italiani dell’iniziativa sono Orizzontale e Doc Scs; quelli internazionali: CIVA – Centro per l’Architettura di Bruxelles, Plateau Urban di Parigi e l’Università di Arti e Design di Karlsruhe. Il festival gode inoltre di numerosi patrocini istituzionali locali, il patrocinio di Agenzia del Demanio e il contributo di Regione Toscana, la collaborazione di Autolinee Toscane, Radio Rai Tre Soldi e il sostegno di INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), l’Associazione Lo Stato dei Luoghi, il dipartimento DIDA dell’Università di Firenze e del coinvolgimento di numerose associazioni e imprese del territorio.
Come raggiungere il festival
at- autolinee toscane: fermata più vicina Via delle Pinete/S. Francesco (200 metri a piedi). La location servita dalla linea L51 Carrara – Nuovo Ospedale Apuano, dalla linea L63 Marina di Massa – Marina di Carrara e dalla linea L76 Massa – Zona Industriale – Marina di Carrara. Info su at-bus.it o app “at bus”. Biglietti acquistabili anche a bordo con sistema contactless con carta di credito, smartphone e smartwatch.